CoSea_Lab Photo-research exhibition

[photo G.Lupinacci, CoSea_Lab reportage]

On the 26th of June 2025, CoSea_Lab presented for the first time the photographic reportage “CO>SEA. Collaboratorium for Socio-Environmental Analysis of the Ocean” by Giuseppe Lupinacci/Raw-News, documenting the participatory action-research activities performed during the pilot implementation in Anzio (Rome). The reportages document some of the main emergencies identified during the field research with citizens in 2025 (including coastal erosion, marine pollution, and the cover-up of the fishermen’s harbour). Anticipating the research results expected in a final report soon to be released, the photographic reportage brings them to public attention during a public exhibition on the Molo Innocenziano (in front of the Guardia di Finanza) from 6 to 10 pm.

The photographic exhibition is complemented with photo-geographical lab organised by Sapienza – MEMOTEF team with the collaboration of Legambiente “Le Rondini Anzio – Nettuno” including a social mapping of major emergences in the coast and coastal sea in the Gulf of Anzio and the creation of a fanzine. Both the activities will feed the techno-scientific report elaboration.

Moreover, the wood-creator and surfer Matteo Lesina is introducing the photographic exhibition with a dedicated marine-wood installation “The beauty of imperfection”.

The exhibition and related activities are supported by the project CoSea_Lab. Laboratorio Collaborativo per il mare e la sostenibilità socio-ambientale nel Golfo di Anzio” (“BandoTerza Missione 2024”) and part of the activity of the CO>SEA research team.

Event report (in italian)

Il team di CO>SEA (Sapienza Università di Roma- Dip. Memotef e Raw-News Visual Production Agency) ha organizzato – presso il Molo Innocenziano di Anzio – la mostra fotografica di Giuseppe Lupinacci dal titolo “CO>SEA. Collaboratorium for Socio-Environmental Analysis of the Ocean”. 
Un intenso reportage che propone uno sguardo insieme intimo e collettivo sulla costa laziale, da Lido dei Pini a Torre Astura, attraversando i paesaggi, le atmosfere e i volti quotidiani di Anzio e Nettuno. Le fotografie di Lupinacci fondono denuncia e poesia, ritraggono spiagge erose, porti dimenticati, acque contaminate ma anche gesti quotidiani di cura e resistenza. Il titolo stesso suggerisce una relazione fluida e dinamica tra le società e il mare che si articola nel respiro della costa e delle acque costiere. La mostra rappresenta una dichiarazione d’intenti per un’alleanza tra chi il mare lo vive, lo racconta, lo studia e lo difende.

La curatela di Federico Fornaro (Raw-News) ha dato vita ad un allestimento immersivo e riflessivo, pensato per stimolare la consapevolezza nei partecipanti un’esperienza sensoriale e intellettuale, un viaggio empatico e consapevole nel territorio del Golfo di Anzio. Erosione costiera, inquinamento marino e della costa, problemi legati alla gestione del porto e della pesca sono alcuni dei temi principali esplorati visivamente dal reportage fotografico presentato.  “Attraverso immagini che ritraggono spiagge erose, porti dimenticati, acque contaminate ma anche gesti quotidiani di cura, resistenza e  emozioni , CO>SEA ci invita a riflettere su come viviamo la costa e il mare, su quanto realmente li conosciamo e  proteggiamo. L’obiettivo non è solo mostrare, ma anche coinvolgere e domandare:cosacsignifica abitare un territorio in trasformazione? Come possiamo raccontarlo in modo autentico e responsabile?” si domanda Lupinacci.

La mostra è parte integrante del progetto di ricerca partecipativa “CoSea_Lab. Laboratorio Collaborativo per il mare e la sostenibilità socio-ambientale nel Golfo di Anzio” finanziato dal “Bando Sapienza Terza Missione 2024” ed è coordinato da Chiara Certomà (Sapienza Università di Roma – Dip. Memotef), con la collaborazione del Dipartimento di Management e del Museo della Geografia. Il progetto ha l’obiettivo di indagare le emergenze socio-ambientali del Golfo di Anzio attraverso un approccio interdisciplinare che coninuga ricerca scientifica e fotografia documentaria, per rafforzare il legame tra abitanti e mare.

In occasione della mostra fotografica è stata esposta la bio-scultura, appositamente realizzata per l’evento, di Matteo Lesina, dal titolo: “Il bello dell’imperfetto”. Una rappresentazione iconica di un animale marino ricreato con materiale ligneo restituto alla costa dal mare e assemblato senza modificarlo, per mostrarlo intrappolato da reti di rifiuti.

In apertura della mostra – visitata dalle centinaia di residenti e turisti sul Molo Innocenziano-  l’artista Laura Buffa ha simbolicamente regalato ai coordinatori del lavoro di ricerc-azione di CO>SEA, Chiara Certomà e Federico Fornar, l’opera “PlastiOceano”, realizzata nel 2024 in occasione dell’evento FishArt Culture SeaPort, ad Anzio e eletta come emblema iconico del progetto europeo PartArt4OW.

Inoltre, collaborazione con il circolo Le Rondini di Legambiente (Anzio-Nettuno), il team di ricerca Co>Sea ha organizzato un laboratorio geografico informativo e interattivo curato da Caterina Pozzobon, Chiara Salari e Luca Bertocci – Sapienza Università di Roma.  Durante la serata, i cittadini hanno potuto interagire con il team e partecipare all’acquisizione di nuove conoscenze sui problemi socio-ambientali legati al mare nel Golfo di Anzio. In particolare, è stata messa a disposizione una mappa dell’area, dove era possibile individuare e segnalare criticità specifiche. Inoltre, per i e le più piccole, il team di CO>SEA ha predisposto colori e immagini ritagliate da poter assemblare e trasformare per descrivere cosa piace e cosa non piace del Golfo di Anzio, così da dar vita ad una fanzine partecipativa ed immaginativa.

Press release (in italian)

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